Wandering: un mix pericoloso di confusione mentale e iperattività.

Oggi un mio amico avvocato molto attivo nelle battaglie legali in difesa dai soprusi e ammirabile per il suo impegno nel sociale(non farò il suo nome per privacy) mi ha consegnato un dossier particolare del quale voglio informarvi.

Il wandering( trad.ing. “vagabondaggio”) è un fenomeno0 attuale e diffuso per il quale le persone affette da patologie neurologiche si trovano ad avere una irrefrenabile voglia di muoversi e quindi di girovagare.

Spesso tale fenomeno si manifesta con vagabondaggio extramoenia, fuori casa, e ancor più nelle ore notturne, rappresentando un rischio elevato, soprattutto quando le zone siano sconosciute.

Non sono chiare le motivazioni ma tale confusione mentale porta a uscire fuori casa. Mancanza di documenti, perdita di memoria, senilità sono un elementi che portano queste persone a perdersi letteralmente nella nostra società. Tutti voi avrete visto almeno per pochi istanti, cambiando canale in tv, la trasmissione “Chi l’ha visto”, dove sovente sono rapportati casi del genere. Anche Papa Francesco si è èronunciato sul fenomeno, che colpisce maggiormente le persone anziane, che come bambini, ritornano a essere incoscienti del mondo che li circonda.

La solitudine è il più delle volte la causa scatenante, e la mancanza di caregiver familiare o di qualche ” anima buona”( e soprattutto disinteressata) mette in pericolo la sicurezza del soggetto in esame.

Gli enti di assistenza sociale, a ogni livello, ancora non dispongono dei mezzi necessari per aiutare chi, afflitto da sintomatologie così annichilenti, può e deve vivere una vita migliore senza essere abbandonati a se stessi o relegati sotto psicofarmaci in uno stato vegetativo coatto.

E’ una questione di umanità.

Non ci si salva da soli.

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.

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