“Che il reddito di cittadinanza, come concepito da Conte e soci, sia fallito è una circostanza condivisa da tutti gli economisti, sociologi e studiosi in genere. Come ho avuto modo di ribadire più volte, è fallito perché non era e non è possibile mettere insieme un provvedimento assistenzialista nei confronti di chi, inabile al lavoro, versa in condizioni di povertà assoluta, con una misura che avrebbe dovuto essere solo provvisoria, una sorta di ponte tra la perdita del lavoro e la formazione, in vista di una nuova occupazione.

Quanto previsto in legge di bilancio è il primo passo verso un provvedimento che sarà fondato su due assi distinti e separati: la concreta assistenza verso i veri poveri e non abili al lavoro e il percorso temporaneo di solidarietà per coloro che hanno perso il lavoro o non lo hanno mai avuto e che vanno instradati verso una occupazione che garantisca loro un avvenire. Ecco perché Forza Italia ha condiviso quanto previsto in legge di bilancio. Noi non vogliamo affamare nessuno, non vogliamo agevolare il nero – come afferma Conte mostrando tutta la sua irresponsabilità – anzi miriamo a che la riforma del reddito di cittadinanza aiuti le imprese a trovare ed impiegare personale formato che da più anni è introvabile anche a causa di una misura sbagliata e diseducativa. Una vera emergenza che mina la produttività delle aziende e che rappresenta un vero macigno per la ripresa de Paese. Chi pensa di poter rinunciare all’offerta di lavoro sarà libero di farlo ma non potrà ritenere che lo Stato possa farsi carico a vita del suo sostentamento”. Lo dichiara in una nota il deputato di Fi Francesco Maria Rubano.

Fonte: Ottopagine

Da CARMINE IANNOTTA

Studente di Scienze Politiche. Comincia la sua formazione giornalistica presso "Aslimitaly News". Appassionato di politica ed economia. Lettore e conoscitore di manga. Gamer esperto.

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